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Adunata Alpini, viabilità alla prova: maxi aree pedonali, stop alle auto e città ridisegnata per quattro giorni – LA MAPPA

In vista della 97esima Adunata nazionale alpini, dall’8 al 10 maggio Genova cambierà profondamente volto. Tra Foce, centro, Carignano, Bassa Val Bisagno, Ponente e Sampierdarena scatteranno divieti di sosta, aree pedonali straordinarie e limitazioni alla circolazione. Il momento più delicato sarà domenica 10 maggio, giorno della sfilata, quando una vasta porzione della città sarà di fatto chiusa al traffico ordinario

Genova si prepara a vivere uno degli appuntamenti più imponenti dell’anno e, insieme all’attesa per la 97esima Adunata nazionale alpini, prende forma anche un piano straordinario che ridisegnerà per più giorni la mobilità cittadina. L’ordinanza firmata dalla Direzione Mobilità urbana e dal settore Regolazione mette infatti nero su bianco una serie di misure che tra giovedì 7 e lunedì 11 maggio cambieranno profondamente circolazione e sosta, soprattutto nelle zone toccate dagli eventi e dalla grande sfilata conclusiva.

Il cuore del dispositivo sarà costruito su due fasi, entrambe destinate a incidere in modo molto forte sugli spostamenti. La prima scatterà già dalle 17 di giovedì 7 maggio e resterà attiva fino alle 23 di domenica 10 maggio, salvo prolungamenti legati alle esigenze operative. In questa finestra entrerà in vigore la “Area Pedonale Alpina n. 1”, che interesserà la Foce, il Quadrilatero e una parte consistente del centro cittadino fino a piazza Dante e largo Zecca. In quell’area ci saranno strade e piazze completamente pedonalizzate, con divieto di sosta e di circolazione per praticamente tutti i veicoli. La regola generale sarà molto netta: niente auto e niente parcheggi, con rimozione forzata per chi lascerà il mezzo in divieto.

L’ordinanza, però, prevede una serie di deroghe pensate per garantire la continuità dei servizi essenziali e le situazioni più delicate. Potranno circolare, tra gli altri, i velocipedi, i mezzi di soccorso, quelli delle forze di polizia e dei corpi militari dello Stato, i veicoli impegnati in servizi urgenti legati alle infrastrutture pubbliche, i mezzi per l’igiene ambientale e quelli dell’Azienda mobilità e trasporti sui percorsi concordati. Sono inoltre previste eccezioni per i mezzi dell’Azienda sanitaria locale e delle pubbliche assistenze impegnati nell’assistenza domiciliare o nel trasporto di persone che necessitano di terapie salvavita, per i medici in emergenza, per le autofunebri in servizio e per i veicoli dotati di specifico contrassegno legato all’Adunata. La logistica merci per negozi e pubblici esercizi all’interno dell’area sarà consentita soltanto nella fascia tra le 2 e le 6 del mattino. Chi dispone di posti auto in aree private potrà lasciare i mezzi all’interno, ma a una condizione rigida: tra l’8 e il 10 maggio quei veicoli non dovranno essere movimentati e non dovranno ostacolare in alcun modo il passaggio dei mezzi di emergenza.

Il momento più delicato arriverà però domenica 10 maggio, quando dalle 00 alle 23, sempre salvo proroghe, entrerà in vigore la “Area Pedonale Alpina n. 2”, cioè la grande cintura pedonale costruita attorno alla sfilata. Sarà una vasta porzione di città a traffico praticamente azzerato, delimitata da un bordo esterno formato da strade che resteranno escluse e che fungeranno da confine, come piazza delle Americhe, via Antiochia, via Casaregis, corso Marconi, strada Aldo Moro, piazza Fossatello, largo Zecca, piazza Corvetto lato monte, via Serra, via Tollot, via Varese e via De Amicis. All’interno di questo perimetro, invece, cadranno alcune delle arterie e dei luoghi più centrali e frequentati della città: corso Aurelio Saffi, corso Quadrio, via Turati, l’area di Caricamento, via di Sottoripa, via Cairoli, piazza della Meridiana, via Garibaldi, vico del Portello, via Interiano, Fontane Marose, salita Santa Caterina, via Roma, via Ugo Foscolo, via San Vincenzo, piazza Giuseppe Verdi, piazza Borgo Pila e un tratto di corso Buenos Aires, oltre ad altre strade limitrofe.

Anche in questa seconda area il principio sarà quello del divieto generalizzato di circolazione, con eccezioni limitate ai mezzi di soccorso, alle forze di polizia, ai servizi urgenti, al trasporto pubblico locale sui percorsi concordati, ai servizi di igiene urbana, ai mezzi dell’Azienda sanitaria locale per l’assistenza domiciliare e ai veicoli muniti di apposito contrassegno dell’Adunata. In sostanza, per l’intera domenica della sfilata una parte larghissima di Genova sarà pensata e governata per i flussi pedonali, non per quelli delle auto.

Non sarà però solo il centro a cambiare volto. Già dalle 21 di sabato 9 maggio scatteranno limitazioni specifiche in piazza della Vittoria, destinata a ospitare la conclusione del corteo e il tradizionale passaggio della stecca con la sezione di Brescia. Sempre domenica 10 maggio, nel quartiere di Carignano, che ospiterà l’ammassamento delle sezioni alpine, sarà attivo dalle 00 alle 23 il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli e per ogni tipo di stallo. Nella stessa giornata, altri divieti di sosta interesseranno anche la Bassa Val Bisagno, tra via Canevari, corso Montegrappa, piazza Raggi e via Invrea, allargando così l’impatto dell’evento ben oltre il solo asse della sfilata.

Per provare ad alleggerire la pressione sui residenti e sugli spostamenti, il Comune ha previsto anche alcune misure compensative. Dalle 8 di venerdì 8 maggio alle 20 di lunedì 11 maggio i titolari di permesso Blu Area potranno parcheggiare su tutto il territorio cittadino, comprese le isole azzurre che verranno riattivate in diverse strade, tra cui via Bovio, via Giordano Bruno, via Campanella, via Minzoni, via Galli, corso Italia, via Martorelli, via Piave, via Righetti e via Nazario Sauro. Nello stesso arco temporale saranno inoltre istituite aree di sosta in via Gelasio Adamoli, sulla corsia di ponente e carreggiata in direzione mare, e in via Augusto Pedullà, tra ponte Nicholas Green e ponte Alexander Fleming.

Grande attenzione sarà riservata anche ai mezzi degli alpini. Dalle 00 del 7 maggio alle 23 del 10 maggio, per consentire la sosta degli autobus con contrassegno dell’Adunata, nel Ponente cittadino e in particolare in via Prà verranno istituiti lunghi tratti di divieto di sosta, in parte verso levante tra la rotatoria del Pesto e la rotatoria Pontile, e in parte verso ponente tra la rotatoria Pontile, piazza Sciesa, piazza Bignami e piazza Laura all’imbocco con via Sapello. Altri stalli per i mezzi legati all’evento sono previsti anche in corso Ferdinando Maria Perrone, in via di Francia e in altre zone di Sampierdarena. Sempre per i veicoli contraddistinti da apposito pass dell’Adunata saranno predisposte aree dedicate in lungomare Canepa, sulla carreggiata a mare nel tratto tra strada Guido Rossa e il varco portuale Etiopia, lungo la stessa strada Guido Rossa in entrambe le carreggiate e nel tratto tra via Bruno Buozzi e via Adua, fino alla Stazione Marittima.

In pratica, per quattro giorni Genova dovrà abituarsi a una geografia diversa, a una città in parte bloccata, in parte protetta, in parte completamente riconvertita per reggere una massa di persone e mezzi destinata a cambiare il ritmo abituale della vita urbana. L’ordinanza chiarisce anche che la polizia locale potrà adottare ulteriori misure se necessario, mentre gli organizzatori dovranno occuparsi dell’installazione, della manutenzione e poi della rimozione della segnaletica temporanea, oltre al ripristino finale dello stato dei luoghi.

Il messaggio, per cittadini, residenti e visitatori, è uno solo: l’Adunata nazionale alpini non sarà soltanto un grande evento, ma una vera trasformazione temporanea della città. E chi dovrà muoversi in quei giorni farà bene a organizzarsi per tempo, perché tra il 7 e l’11 maggio Genova non seguirà più le regole di sempre.

Sopra: la cartina, che potete anche scaricare nel link sottostante, insieme alla delibera, per consultarla meglio


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